I legumi sono semi commestibili di vegetali appartenenti alla famiglia delle Leguminaceae, che possono essere consumati sia freschi sia secchi. Tra di essi, quelli che trovano più largo impiego sono fagioli, piselli, ceci, lenticchie e fave.

I legumi freschi contengono un notevole quantitativo di acqua e hanno caratteristiche nutrizionali simili a quelle delle verdure.

I legumi secchi invece non contengono acqua, ma notevoli concentrazioni di proteine, addirittura superiori a quelle della carne.

Grazie all’elevato quantitativo di lecitina, questi nutrienti sono in grado di abbassare la concentrazione ematica di colesterolo, contribuendo a migliorare la funzionalità cardiovascolare.

Il consistente contenuto di carboidrati conferisce loro un buon potere energetico. La carenza di grassi li rende particolarmente indicati nelle diete ipocaloriche.

Essendo ricchi di fibre, i legumi sono cibi molto sazianti, che facilitano la funzionalità intestinale contrastando la stitichezza.
Tra tutti i cibi vegetali sono quelli in assoluto più ricchi di calcio e quindi contribuiscono a migliorare la salute del tessuto osseo.

Il loro contenuto di vitamina B1, di ferro e di potassio è considerevole, e quindi svolgono una funzione particolarmente utile in caso di astenia e debolezza muscolare.

Per certi aspetti il valore nutritivo di questi vegetali è addirittura superiore a quello della carne, poiché il loro profilo amminoacidico è più completo.

Si possono dare i legumi ai cani?

In linea di massima i cani possono mangiare legumi, avendo cura di non offrire loro dosi eccessive poiché, esattamente come negli umani, questi alimenti provocano aerofagia e flatulenza.

Il principale vantaggio derivante dalla loro assunzione è la disponibilità di adeguati quantitativi di energia in poche calorie, per cui l’animale non ingrassa pur usufruendo di una dose extra di sostanze nutritive.

Tra le varietà di legumi consigliati per i cani, quelli maggiormente utilizzati sono senza dubbio i fagioli, che vanno serviti cotti e molto morbidi.

I fagioli rossi in particolare sono ricchi di antiossidanti e contrastano i radicali liberi presenti nel sangue, rallentando i processi di invecchiamento cellulare, inoltre, come anche altri legumi, mantengono sotto controllo la colesterolemia.

Anche i ceci possono entrare a far parte dell’alimentazione dei cani, grazie al loro elevato contenuto di fibre, in grado di migliorare il transito intestinale.

I piselli, particolarmente apprezzati per il loro sapore dolciastro, sono molto ricchi di potassio e quindi consigliati per salvaguardare la funzionalità cardiaca e vascolare.
Essi contengono inoltre elevate percentuali di luteina, una proteina necessaria per il benessere degli occhi.

Anche le lenticchie sono consigliate nel regime alimentare del cane, soprattutto in quanto particolarmente gradite per il loro sapore che assomiglia a quello della carne.

Tra i legumi da evitare ci sono le fave, in quanto possono provocare diarrea, vomito e dolori addominali.

È inoltre indispensabile che tutte le varietà sopra elencate vengano proposte all’animale cotte al vapore o comunque lessate, mai crude né fritte, poiché sarebbero indigeribili se non addirittura tossiche.

Per quanto riguarda la soia, è possibile introdurla nella dieta del cane soltanto sporadicamente, dato che un suo dosaggio eccessivo può provocare coliche intestinali.

Benefici dei legumi per i cani

Come accennato, i legumi sono alimenti consigliati nella dieta del cane poiché contengono una notevole concentrazione di proteine con un profilo amminoacidico particolarmente favorevole al loro metabolismo.

Il quantitativo di carboidrati complessi offre la disponibilità di energia senza aumentare l’apporto calorico e quindi evitando pericolosi fenomeni di sovrappeso.

Grazie alla notevole concentrazione di fibre, i legumi garantiscono una velocizzazione del transito intestinale degli alimenti, con miglioramento della funzione evacuatoria e controllo sull’assorbimento intestinale dei nutrienti.

È necessario evitare di aggiungere i legumi ad altri alimenti, poiché, avendo differenti velocità di digestione, potrebbero rallentare i processi di assimilazione nel cane.

Pur essendo un alimento eccellente per l’animale, questi vegetali dovrebbero rappresentare al massimo il 50% dell’apporto calorico, per non incorrere nel rischio di produzione gassosa a livello del colon.

Come integrare i legumi nell’alimentazione dei cani

È risaputo che qualsiasi cambiamento del regime dietetico di un cane deve essere graduale e avvenire per tappe successive.

Questo presupposto è valido anche per i legumi che possono essere introdotti nella dieta affiancandoli ai cibi che tradizionalmente l’animale è abituato ad assumere.

È consigliabile incominciare con una sola specie vegetale, privilegiando i piselli che sono quelli senza dubbio più appetibili.

Per un cane di taglia media, bisogna partire con 50 grammi di piselli molto cotti, da aumentare settimanalmente fino ad arrivare a un massimo di 200 grammi.

Lo stesso discorso è valido per le lenticchie e i fagioli borlotti, mentre per i ceci e i fagioli bianchi è opportuno non superare il dosaggio di 100 grammi, al massimo due volte alla settimana.

Naturalmente il dosaggio dipende dalle dimensioni dell’animale e deve essere calibrato in base ai consigli del veterinario.

Nella dieta del cane è assolutamente sconsigliato seguire metodi fai da te, poiché i principi nutritivi devono essere attentamente bilanciati e calibrati sulla taglia e sull’età dell’esemplare.

Per avere la garanzia di nutrire correttamente il proprio cane, è indispensabile valutare sia gli aspetti qualitativi sia quelli quantitativi, poiché è molto rischioso che nella dieta vi siano degli squilibri.

Pertanto è indispensabile affidarsi a un veterinario nutrizionista che può indirizzare verso l’impiego di mangimi industriali (crocchette) oppure casalinghi.

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MEDICO VETERINARIO NUTRIZIONISTA, SPECIALIZZATA IN DIETE VEGANE BILANCIATE PER GLI ANIMALI DOMESTICI.