Quali sono i parassiti intestinali dei cani?

Parassiti intestinali dei cani: tipi, prevenzione del contagio tra cani, sintomi, diagnosi, cura.

Il cane ha i vermi?

I parassiti intestinali o vermi del cane più frequenti sono:

I parassiti intestinali che colpiscono il cane sono agenti patogeni che sono molto comuni nei nostri fidati amici.
La presenza dei parassiti intestinali è molto difficile da individuare, risulta molto importante eseguire una corretta sverminazione del cucciolo di cane ed eliminare in modo più regolare possibile i parassiti esterni.
L’attecchimento dei parassiti, nell’intestino del cane, provoca disturbi intestinali e non solo  anche gravi.
Generalmente i vermi del cane trovano terreno fertile al loro attecchimento l’intestino dell’animale.
In stadi avanzati di diffusione della patologia infettiva può anche succedere che i parassiti intestinali possano diffondersi in altri distretti ed organi del organismo del cane, come ad esempio, il cuore o i polmoni.

Quali sono i tipi di parassiti intestinali del cane?

Ci sono diverse tipologie di parassiti intestinali, si possono però individuare due grandi gruppi di appartenenza:

  • Parassiti intestinali: vermi
  • Parassiti intestinali: protozoi

Vermi intestinali nel cane

La parassitosi da “vermi dei cani” – la patologia determinata dall’infestazione da parte di parassiti – è molto comune e non particolarmente pericolosa, se diagnosticata e successivamente trattata, con successo, per tempo.
Occorre porre particolare attenzione alla precoce individuazione ed eradicazione della infezione da vermi del cane per evitare che si propaghi ad altri organi dell’animale e diventi più grave.
I cuccioli di cane hanno dalla nascita i parassiti all’interno del loro intestino, come già accennato è importantissimo portarli dal medico veterinario per gli esami diagnostici di rito e la successiva fase di sverminazione.
Sospettando una infestazione da vermi del cane non ricorrere assolutamente al fai da te perchè si può incorrere in ben più gravi patologie che potrebbero portare il cucciolo alla morte.
I parassiti intestinali vermiformi più comuni, per la facilità con cui si trasmettono, sono gli Ascaridi o vermi tondi.
Gli Ascaridi sono i vermi intestinali dei cani che possono infestare soggetti di tutte le età con condizioni di salute diverse.
La maggiore percentuale di infezione si avrà sopratutto nei cuccioli di cane e nei cani anziani.

Come si trasmettono i parassiti intestinali dei cani?

Quali sono le modalità di infezione da parassiti intestinali dei cani o vermi intestinali del cane?

Gli Ascaridi sono vermi del cane che vivono nell’intestino dei soggetti infetti producono uova che vengono espulse con le deiezioni fecali.
Basta quindi che un altro cane lecchi semplicemente il terreno dove le feci sono state espulse dove sono depositate le uova per essere infettato a sua volta.
I cuccioli invece possono essere infestati dai vermi del cane attraverso il latte materno oppure per mezzo di una infezione che avviene attraverso la placenta della madre ovvero le larve – stadi immaturi delle uova dei vermi – possono migrare all’interno dell’organismo ospite dal’intestino all’utero e quindi infestare il feto.
Un altra molto probabile modalità di trasmissione dei vermi del cane è legata all’ambiente nel quale vive il cane.
I cani che vivono all’aperto o in gruppi indistinti e promiscui con altri cani o gatti ed i cani randagi sono, ovviamente, a maggior rischio di contrarre il contagio da parassiti intestinali e possono richiedere particolari prudenze in fase di controllo e diagnosi.
I cani che vivono all’aperto un altro pericolo è la probabile ingestione di piccoli roditori come ratti, piccoli molluschi, carne cruda o feti abortiti, tutti elementi che agiscono come vettori intermedi infestanti per la trasmissione dei parassiti intestinali.

Quali sono i sintomi della infestazione da vermi dei cani Ascaridi

Come capire se il cane ha i vermi
Quando si è in presenza di una infestazione di Ascaridi, nell’intestino del cane, questi interagendo e danneggiando la muscosa intestinale di assorbimento esauriscono parte dei nutrienti che ingerisce il cane ospite.
Questa condizione provoca un deperimento generale nel cane provocando un decadimento veloce del suo stato di salute.
La sintomatologia più comune che accompagna la patologia generale data dalla presenza di vermi intestinali Ascaridi nel cane  comprende:

  • diarrea, feci molli, feci non formate, feci molto liquide: sono i sintomi principali e costanti delle parassitosi intestinali dei cani, la diarrea rappresenta il modo con cui l’intero organismo si protegge dall’attecchimento degli agenti patogeni.
    La diarrea può essere più o meno frequente, il colore delle feci è normale se si tratta di infestazione di parassiti come i vermi, se al contrario c’è una infestazione da parassiti come la giardia le feci si presentano con muco giallo o verdastro;
  • sangue nelle feci del cane: nella diarrea si possono intravedere delle striature rosse o tracce ematiche che potrebbero indicare la presenza di parassiti nell’intestino del cane, in questi casi è opportuno rivolgersi immediatamente al medico veterinario;
  • vermi nelle feci del cane: appare ovvio che se l’esame macroscopico delle feci evidenzia vermi di colore chiaro di diverse dimensioni è in atto una parassitosi;
  • puntini bianchi nelle feci del cane: se nelle feci del cane noti dei piccoli puntini bianchi che ricordano chicchi di riso, con una buona probabilità il cane ha un’infestazione di vermi, i parassiti intestinali vengono eliminati con le feci;
  • vomito: nei casi di infestazioni gravi da parassiti o vermi il cane può avere vomito;
  • anemia: le infestazioni massive di vermi nell’intestino del cane provocano un malassorbimento dei nutrienti dal cibo – in questo caso una carenza di Ferro – che è causa della anemia;
  • perdita di peso: legata al mancato assorbimento dei nutrienti;
  • opacità del manto e problemi gengivali: possono essere legati ad una parassitosi, si presentano perchè il cane non assorbe il nutrimento necessario;
  • astenia: la debolezza è legata al mancato assorbimento dei nutrienti;
  • letargia: è legata alla debolezza che è causata dal mancato assorbimento dei nutrienti;
  • tosse: causata dal movimento delle larve dei parassiti dall’intestino del cane verso i polmoni che provoca una broncopolmonite parassitaria;
  • dolori addominali: dovuti ad una costipazione o ad una diarrea del cane;
  • ostruzione intestinale:in casi massivi di infestazione da vermi del cane ci può essere una grave ostruzione del lume dell’intestino;
  • cuccioli: una infestazione da vermi del cane nei cuccioli può presentarsi con addome teso e gonfio;
  • ritardo nella crescita del cucciolo: dimagrimenti o ritardi nella crescita dei cuccioli sono legati al malassorbimento dei principi nutritivi dal cibo somministrato.
La diagnosi dei vermi del cane.

Diagnosi dei vermi dei cani e parassiti intestinali del cane in genere
Quali sono gli esami di laboratorio per stabilire una diagnosi nelle malattie intestinali da vermi o parassiti in genere?
Il medico veterinario ottiene sempre una diagnosi di parassitosi intestinale del cane attraverso la combinazione della sintomatologia clinica, della storia clinica del soggetto e l’esame coprologico.
Secondo i sintomi manifestati dal cane il medico veterinario eseguirà diversi test di laboratorio:

  • Esame macroscopico ovvero l’esame più semplice analisi oculare delle feci del cane;
  • Esame microscopico dove le feci del cane vengono fatte galleggiare in una soluzione specifica che porta al galleggiamento le eventuali uova o cisti del parassita.
    Dalla forma e dalla dimensione il medico veterinario riconoscerà a quali specie di parassiti appartengono;
  • Esame ELISA: è un kit rapido pronto all’uso che al cambiamento del colore indica la presenza di alcuni parassiti specifici che non si riconoscono al microscopio, viene usato per la diagnosi dei protozoi Giardia.

Per favorire la una migliore identificazione di vermi nelle feci del cane e dei protozoi è necessario recarsi dal veterinario con escrementi freschi.
L’esame di elezione per scoprire il contagio da parassiti è l’esame coprologico nel quale si osservano le uova dei parassiti intestinali dei cani.
Nei casi di infestazione massiva i vermi dei cani possono essere visibili anche nel materiale defecato o vomitato.
Come detto in precedenza le infestazioni parassitarie dei cani non hanno particolare correlazione con l’età del soggetto.
Ci sono però alcuni stati biologici come i cuccioli, le femmine gravide ed i cani anziani dove è buona prassi eseguire in modo costante l’esame delle feci per verificare la presenza di vermi nelle feci del cane quindi per mantenere sotto controllo un eventuale, sempre probabile, contagio.

Come eliminare i vermi del cane Ascaridi?

Come curare i vermi al cane?
Per il trattamento della ascaridiosi il medico professionista veterinario prescriverà la terapia più opportuna attraverso la somministrazione di idonei vermifughi.
Il periodo di somministrazione degli ascarifughi o di acaricidi, viene stabilito dal veterinario in relazione al grado di parassitosi seguendo dei protocolli prestabiliti.
Generalmente si effettuano cicli ripetuti ad intervalli di due o quattro settimane, per non interferire con lo stato di salute generale del cane e, di conseguenza, determinarne scompensi.
Si preferisce agire con cicli di trattamento ripetuti e regolari perchè i farmaci antielmintici agiscono solo sul verme adulto non sulle larve, i trattamenti successivi agiscono anche sulle larve che prima erano presenti nei tessuti e sono divenute individui adulti.
Evitare sempre i trattamenti fai-da-te perchè non sempre si è consapevoli di che tipo di infestazione sia in atto, si rischia di somministrare un farmaco inutile al proprio cane e peggiorarne le condizioni.
Quando si è in presenza di un contagio conclamato da parassiti intestinali dei cani, se vi sono altri animali conviventi sopratutto se cuccioli, è opportuno estendere la terapia a tutti i conviventi.
Il trattamento delle parassitosi intestinali dei cani cuccioli viene effettuato dopo le prime due settimane di vita estendendo il periodo fino ad otto settimane.
Assieme ai cuccioli di cane devono essere trattate farmacologicamente anche le femmine gravide ed in allattamento.

Come si prevengono i vermi nei cani?

Come prevenire le parassitosi intestinali dei cani e la trasmissione all’uomo (zoonosi)
Sicuramente il controllo ambientale contribuisce in un modo significativo il rischio di contagio fra animali e fra uomo e animale.

  • i proprietari di cani devono raccogliere sistematicamente il materiale defecato dal proprio cane quando si è in area pubblica, anche quando si è sicuri che il proprio animale non è infestato;
  • l’attenzione all’uso del guinzaglio mette parzialmente al riparo il proprio cane dalla ingestione di tessuti organici potenzialmente infestanti;
  • non portare il vostro cane in aree promiscue con altri soggetti che non siano sotto lo stretto controllo del proprietario;

Altre misure di controllo che riducono l’esposizione alle zoonosi includono:

  • il rispetto delle norme di igiene personale ed igiene del proprio cane;
  • il controllo generale delle infestazioni parassitarie dei cani, di solito viene esposto un avviso nelle sedi delle ASL;
  • minima esposizione dei bambini ad aree potenzialmente contaminate, come parchi giochi con la presenza di sabbia che potrebbe essere potenzialmente contaminata;
  • essere consapevoli del rischio di infestazione e delle misure di controllo;
  • eseguire un esame coprologico delle feci del cane in modo periodico seguendo le indicazioni del medico veterinario laddove le condizioni lo rendano necessario.
I vermi dei cani sono contagiosi per l’uomo?

I vermi dei cani, Ascaridi, sono pericolosi per l’uomo?
Posso prendere i vermi dal mio cane?
Come avviene il contagio da Ascaridi da cane a uomo?

Attraverso l’ingestione delle uova presenti sul terreno i vermi Ascaridi del cane e del gatto possono infestare anche l’uomo con gravi conseguenze.
In modo particolare, per il contagio degli Ascaridi da cane ad uomo, sono a rischio soprattutto i bimbi che giocano nei parchi e nei giardini, lontani dalle attenzioni dei genitori od accompagnatori, frequentati da cani e gatti randagi.
Le larve che si sviluppano dalle uova ingerite, si schiudono nel’organismo dell’ospite cominciano a proliferare e possono migrare attraverso i tessuti della persona infestata (condizione conosciuta come larva migrans viscerale), nel cervello, nel fegato e nel polmone, causando gravi infiammazioni e danni a questi organi.
Importantissime a tale ragione le misure igieniche imposte dai genitori verso i bambini: questi devono sempre lavarsi le mani dopo aver giocato, con maggiore efficacia prima di mangiare.

Nematodi: Ancilostormi e Tricocefali
Gli Ascaridi sono appartenenti ai Nematodi. A questo phylum appartengono anche altri tipi di vermi che possono infestare il cane.
Ancilostomi o Vermi uncinati: sono di piccole dimensioni, in genere non si superano i 2 cm, ma possono indurre condizioni patologiche piuttosto importanti per il cane.
I vermi uncinati infestano soprattutto i cuccioli e i cani di età inferiore all’anno,i soggetti adulti in quanto più resistenti vengono infestati con minor frequenza.
Il contagio avviene principalmente per via orale, ovvero, mediante ingestione delle larve che sono presenti nelle uova emesse con le deiezioni del cane infetto.
In altri casi le larve arrivano nell’organismo ospite attraversando la cute dei cuscinetti digitali ed entrano nel torrente circolatorio per raggiungere l’intestino.
Tricuridi o Tricocefali: lunghi vermi con dimensioni fino a 7 cm e sono piuttosto comuni e possono colpire cani appartenenti a tutte le età.
Anche nel caso dei Tricocefali l’infestazione avviene per ingestione di uova depositate da un cane infetto. I parassiti Tricocefali vengono localizzati nel grosso intestino e nell’intestino cieco dell’animale.
Segni clinici importanti e gravi si manifestano solo per infestazioni massive.
In questo caso il sintomo più importante è l’anemia del cane in quanto questi parassiti si cibano del sangue del soggetto infetto.

Cestoidi: Tenie
I Cestoidi al contrario dei Nematodi posseggono una forma piatta, da quì il loro nome di “vermi piatti”.
Fra i Cestoidi più comuni che possono creare parassitosi nell’intestino del cane ritroviamo tutti quelli che sono detti comunemente Tenie: Dipylidium caninum e Echinococcus granulosus.
Caratteristica comune dei Cestoidi è che la loro trasmissione tra un animale e l’altro avviene per mezzo di un ospite intermedi infetto come suini, pulci e ruminanti.
Le forme adulte più comuni di Cestoidi vivono nell’intestino dell’ospite e sono formate da una testa uncinata che si aggancia alla parete intestinale, da un collo e da una catena di proglottidi di cui l’anello terminale contiene le uova.
La Tenia Dipylidium caninum è un verme piatto simile ad un nastro che può essere lungo fino a 60 cm.
La presenza di questa Tenia nell’intestino del cane non causa problemi gravi, nelle infestazioni massive si osservano tutti i sintomi delle parassitosi intestinali.
La Tenia Dipylidium caninum viene trasmessa la cane tramite in intermedio infetto che in questo caso è la pulce.
La Tenia Echinococcus granulosus è il cestode più corto può raggiungere i 7 mm di lunghezza è il parassita responsabile dell’echinococcosi nel cane
Le tenie raramente possono infestare anche l’uomo, per prevenire questa condizione occorre sempre lavarsi le mani prima del pasto e lavare bene frutta e verdura.

Protozoi del cane

I protozoi sono organismi unicellulari che possono infestare l’intestino del cane.
Le due famiglie di protozoi che infestano il cane con maggior frequenza sono:

  • La Giardia;
  • I Coccidi.
Giardia.

La Giardia duodenalis o Giardia lamblia o semplicemente giardia è un microrganismo unicellulare, un protozoo che infesta molto frequentemente cuccioli di cani.
La giardiasi (infezione da giardia) generalmente dopo un periodo di incubazione di due settimane si manifesta con una sintomatologia non specifica.
La malattia giardiasi, se non trattata adeguatamente, può portare a una progressiva debilitazione cronica del cane, con anoressia e ritardo nella crescita nei cuccioli.

Giardia del cane si trasmette all’uomo?

Non è impossibile la trasmissione della Giardia da cane all’uomo. E’ altamente improbabile perchè i protozoi Giardia sono specie-specifici. Quindi in presenza di giardia conclamata nell’intestino del cane difficilmente verrà essere trasmessa all’intestino dell’uomo a meno che non sia in atto una condizione di immunodepressione nella persona che può facilitarne l’attecchimento.

Sintomi della giardia del cane

Il contagio e la proliferazione del protozoo normalmente dà una sintomatologia non specifica. I segni clinici sono direttamente correlati alla presenza correlata e contemporanea di infezioni con altri agenti patogeni come virus e batteri.
Il risultato negativo del test all’esame coprologico non è probante per ammettere con piena contezza l’assenza della infezione.
La giardia nei cuccioli di cane: la frequenza di infezione da parte di questo protozoo in soggetti giovani cuccioli, quando il sistema immunitario non è completamente formato, è maggiore che in soggetti adulti.
La giardiasi nei cuccioli di cane si presenta con sintomi da malassorbimento che sono ricorrenti nelle sintomatologie legate alle parassitosi intestinali nei cani: diarrea intermittente con muco di colore giallo o verdognolo, diarrea maleodorante, vomito, dimagrimento, letargia, il cane cucciolo non mangia presenta un rifiuto totale del cibo.
Nella giardiasi con la presenza contemporanea di altri agenti patogeni sono altamente probabili forme croniche di diarrea molto difficili da curare.

Come curare la Giardia del cane

La modalità di trattamento della giardiasi nei cani dipende da molteplici fattori. Il trattamento della giardiasi è composto da una terapia con un farmaco specifico e da una terapia collaterale con antielmintici, il veterinario adotta tempi e posologia in base al grado della parassitosi in atto.
Per le infezioni da giardia la somministrazione di antibiotici non è efficace, si rischia di portare il cane ad un ulteriore decadimento della flora batterica intestinale sana.

Alimentazione del cane con giardia

Alimentazione in caso di parassiti intestinali.

E’ utile sottolineare come la giardiasi è molto spesso asintomatica ed in alcuni casi il cane potrebbe esserne un portatore sano senza manifestazioni della patologia.
In più il protozoo Giardia vive da agente opportunista in coabitazione con la flora batterica del cane.
Se la flora batterica del cane è composta per la maggior parte da flora benefica si avrà un ambiente riproduttivo certamente poco favorevole allo sviluppo della parassitosi.
Mantenere quindi alta l’attenzione sulla alimentazione del cane favorendo la somministrazione di sostanze che favoriscono lo sviluppo di un microbiota sano è la priorità.
L’adozione di una dieta vegetariana o vegana bilanciata ricca di fibre prebiotiche con l’utilizzo di integratori complementari alimentari a base fermenti lattici per cani e prebiotici diverrà un valido supporto terapeutico da mantenere per tutta la vita del cane.

Come prevenire la Giardia nel cane

Le misure da adottare come prevenzione alla diffusione della Giardia. Come disinfettare un ambiente in presenza di cani con Giardia.

  • quando è in atto una infestazione da parassiti di Giardia, estendere il trattamento a tutti i cani che vivono nello stesso ambiente con il cane infestato ;
  • raccogliere sempre tutte le deiezioni dei cani per poi smaltirle negli appositi sacchetti;
  • disinfettare le pareti ed i pavimenti dove vivono i cani, ad esempio con apparecchi che hanno un getto di vapore, asciugando bene la superficie dopo l’applicazione;
  • l’acqua contaminata è un altro serbatorio di infezione per questo motivo disinfettare e mantenere sempre pulita la ciotola dell’acqua, lavandola sempre in acqua bollente;
  • per prevenire la diffusione della Giardia del cane è anche utile lavare i giochi del proprio cane in modo particolare quando sono stati utilizzati da altri cani;
  • se il cane è coprofago l’attenzione da parte dei proprietari all’uso della museruola ai ambienti promiscui può tutelare il cane;
  • è importante sottolineare che in caso di trattamenti per la cura della Giardiasi occorre adottare misure igieniche aggiuntive per evitare che l’ambiente venga contaminato:
    oltre al corretto smaltimento delle deiezioni del cane in trattamento, una ulteriore misura si basa sull’utilizzo di shampoo per cani contenente clorexidina digluconato (Clorexyderm) all’inizio e alla fine del trattamento.
  • rimuovere sempre i residui di feci con prodotti disinfettanti appositi.
Coccidi nel cane.

La coccidiosi del cane è una malattia che trae la sua origine dalla rottura dell’equilibrio tra il parassita ospite ed il cane.
I coccidi sono parassiti intestinali, sono protozoi costituiti da una singola cellula invisibile ad occhio nudo. Il parassita coccide può essere analizzato solo tramite analisi delle feci.
I coccidi vengono definiti parassiti intestinali obbligati ovvero tutto il loro ciclo vitale, che di norma è inferiore alla vita dell’ospite, avviene a spese dell’organismo che infestano.

Come avviene il contagio da Coccidi

Dall’intestino dell’animale ospite, i protozoi coccidi per mezzo delle feci giungono nell’ambiente, qui divengono infestanti dopo alcuni giorni.
Ci sono tre diversi stadi di trasmissione:

  • Primo stadio di trasmissione: i coccidi che sono all’interno dell’organismo ospite producono delle oocisti che vengono eliminate dall’ospite con la deiezione quotidiana;
  • Secondo stadio di trasmissione: le oocisti maturano sul terreno dove sono state depositate e sporulano ovvero formano al loro interno lo sporozoite che è il loro stadio infettivo;
  • Terzo stadio di trasmissione: dall’oociste sporulata altamente infettiva, una volta ingerita dall’organismo ospite, fuoriesce lo sporozoita che può colonizzare l’intestino dell’organismo ospite.

Le coccidiosi possono anche trasmettersi attraverso l’ingestione di piccoli roditori infetti

Tipi di coccidiosi del cane

Esistono due forme di coccidiosi del cane una forma subclinica ed una forma clinica.
La prima, la forma subclinica della coccidiosi del cane, quella più diffusa, è caratterizzata dalla completa infezione dell’organismo ospite ma quest’ultimo non manifesta alcun sintomo della malattia
La seconda, la forma clinica della coccidiosi del cane ha come manifestazione iniziale una infiammazione della mucosa intestinale dell’ospite, che viene chiamata enterite, che è causa di differente e grave sintomatologia che può mettere in pericolo la vita dell’ospite.

Quali sono i sintomi della coccidiosi nel cane?

I sintomi che accompagnano la coccidiosi sono dovuti alla infezione delle cellule epiteliali che rivestono la mucosa dell’intestino del cane, quindi infiammazione e l’alterazione delle funzioni che instaurano dalla presenza del parassita, quindi dal malassorbimento che ne è conseguente.
Sono i sintomi classici delle parassitosi intestinali nel cane visti in precedenza: diarrea, feci del cane molto liquide; presenza di muco giallo e verde nelle feci, ipotermia.
Ovviamente la diarrea è il sintomo da tenere maggiormente in considerazione quando si ha nel cuccioli che possono morire per disidratazione in assenza di rapido trattamento.

Rimedi naturali contro parassiti intestinali del cane.

La prevenzione delle infestazioni da parassiti intestinali dei cani e la cura delle parassitosi intestinali dei cani fondano la loro efficacia su una dieta equilibrata che viene calibrata in base all’eta, alle condizioni generali di salute ed allo stile di vita del nostro cane.

Una dieta vegana o vegetariana a base di cibi vegetali crudi senza la presenza di carboidrati aiuta il microbiota del cane a rafforzare la frazione di batteri buoni.

Questa frazione di batteri buoni presenti nella flora batterica è antagonista di alcuni ceppi di parassiti intestinali dei cani che co-abitano l’intestino del cane.

Una alimentazione che contempli la presenza di vegetali ricchi di fibre, ingredienti come l’Echinacea ed il Cardo Mariano – anche in forma di estratti come si ritrovano in alcuni Alimenti funzionali per cani – assieme alla terapia classica farmacologica ed alla somministrazione di probiotici e prebiotici per la cura della diarrea nei cani possono aiutare il sistema immunitario del cane ad allontanare il protozoo Giardia almeno nella sua forma subclinica.

Anche gli alimenti per cani con le alghe per cani, la Spirulina ad esempio, aiutano naturalmente il sistema immunitario del cane:

  • stimolando la produzione di flora batterica benefica – lactobacilli e bifidobatteri – che aiuta nella protezione delle mucose intestinali potenziando le difese contro le parassitosi
  • stimolando la funzione di riparazione tissutale dopo l’attacco dei parassiti intestinali quindi migliorando l’assimilazione dei nutrienti.

Malattie trasmesse dal cane

Malattie parassitarie del cane trasmissibili all’uomo.

Le parassitosi intestinali del cane trasmissibili all’uomo?

  • Ascaridiasi
    La patologia parassitaria causata dai nematodi Ascaridi è chiamata Ascaridiasi. Le uova degli Ascaridi si trovano negli escrementi del cane. Il contagio dell’uomo può avvenire accidentalmente entrando in contatto con le deiezioni di un animale infetto.
    Per le persone adulte il rischio di toccare delle feci di cane è oggettivamente remoto, è molto prossima invece la probabilità di contagio tramite il contatto con del terriccio infetto ad esempio facendo dei lavori di giardinaggio.
    In questo caso il rispetto delle norme base dell’igiene può evitarne il contagio.
  • Salmonellosi
    La Salmonellosi è una infezione dell’apparato gastro enterico che è causata dall’attecchimento del parassita che appartiene al gruppo delle Enterobacteriaceae del genere Salmonella.
    Il passaggio all’uomo avviene essenzialmente quando non sono state osservate alcune basilari norme igieniche ed esempio non lavarsi le mani dopo aver toccato un cane che potrebbe essere potenzialmente infetto.
    La sintomatologia della persona infetta dalla patologia salmonellosi comprende diarrea, febbre e crampi addominali.
  • Leptospirosi
    La leptospirosi è causata dal parassita spirocheta che fa parte del genere Leptospira. Il contagio all’uomo avviene dopo aver toccato urina dell’animale infetto.
    La manifestazione sintomatologica della malattia comporende febbre alta, dolori addominali e tremori.
  • Giardiasi
    Il contatto con la saliva dell’animale affetto da Giardiasi può contagiare anche l’uomo. E’ una evenienza molto remota perchè la Giardia intestinalis è un parassita specie specifici e l’uomo deve avere una condizione di sofferenza del sistema immunitario.
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fonte e bibliografia: Linee guida ESCCAP
Ulteriori informazioni e risorse materiali sono disponibili sui siti: www.esccap.org http://www.esccap.it/